L’Europeo Formula 18 2026 è stato organizzato dalla Multilario, l’associazione che riunisce i principali circoli velici del Lago di Como, tra cui il Centro Vela Dervio, circolo di appartenenza mio, di mio fratello e di Giacomo Galbiati. Maurizio Stella, invece, è tesserato con l’AVAL Gravedona. La scelta dell’Alto Lago di Como come sede del campionato si è confermata ideale: uno scenario unico dal punto di vista paesaggistico, ma anche uno dei campi di regata più tecnici e impegnativi d’Europa, dove le condizioni del vento possono cambiare rapidamente mettendo alla prova tattica, tecnica e capacità di adattamento degli equipaggi.
L’intera manifestazione è stata infatti caratterizzata da condizioni meteorologiche estremamente variabili, che hanno impegnato costantemente sia il Comitato di Regata, chiamato a sfruttare ogni finestra utile per far disputare le prove, sia gli equipaggi, costretti ad adattarsi a venti molto diversi tra loro nel corso della settimana.
Lunedì 6 luglio l’Europeo si è aperto con una giornata di completa bonaccia. L’assenza totale di vento non ha consentito di scendere in acqua e nessuna prova è stata disputata. L’attesa, però, non ha smorzato l’entusiasmo dei partecipanti: il Team Italia ha trasformato la giornata in un piacevole momento di condivisione, ritrovandosi al Centro Vela Dervio per la tradizionale cena di classe. Protagonista della serata una gustosissima pasta all’amatriciana preparata con un eccellente guanciale, gentilmente offerto dagli amici del team romano, in un clima di grande amicizia e sportività che ben rappresenta lo spirito della classe Formula 18.
Martedì 7 luglio il vento ha finalmente fatto la sua comparsa. Le imbarcazioni sono uscite in acqua a mezzogiorno con la flotta suddivisa in due campi di regata: la flotta Blu sul campo più a nord del lago, tra Olgiasca e Corenno Plinio, e la flotta Gialla sul campo più a sud, tra Cremia e Dervio. Sono state disputate quattro prove con vento compreso tra gli 8 e i 13 nodi. Le leggere oscillazioni di intensità e direzione hanno reso ogni regata molto equilibrata e tatticamente complessa, premiando gli equipaggi più costanti e capaci di interpretare i salti di vento. In questa prima giornata di regate si sono messi subito in evidenza i tre equipaggi italiani: Viganò-Viganò, Stella-Galbiati e Mazzucchi-Lisignoli, che nelle otto prove complessivamente disputate dai due raggruppamenti hanno conquistato ben cinque vittorie, lanciando un chiaro segnale a tutta la flotta internazionale. Al termine delle regate, il Team Italia si è ritrovato nuovamente al Centro Vela Dervio per una meritata serata all’insegna della convivialità, tra un’ottima grigliata, qualche birra e i racconti delle prove appena concluse.
Mercoledì 8 luglio la giornata è iniziata con una lunga attesa in acqua in condizioni di calma piatta. Nel primo pomeriggio è entrato un forte vento da nord che sembrava poter dare il via alle regate, ma le continue e improvvise variazioni di intensità e direzione hanno reso impossibile garantire condizioni regolari e sicure. Dopo numerosi tentativi, il Comitato di Regata è stato costretto ad annullare la giornata senza disputare alcuna prova.
Giovedì 9 luglio le barche sono tornate in acqua già dalle ore 11.00 con l’obiettivo di recuperare almeno una delle prove perse il giorno precedente. Nel corso della mattinata si è instaurata una bella Breva, il tipico vento da sud del Lago di Como, con intensità compresa tra i 10 e i 15 nodi. Pur accompagnata da qualche oscillazione, la Breva ha regalato condizioni ideali per il Formula 18, consentendo lo svolgimento di regate spettacolari, veloci e molto combattute, nelle quali ogni errore poteva risultare decisivo.
Venerdì 10 luglio si è entrati nella fase conclusiva del campionato con la suddivisione della flotta in Gold Fleet e Silver Fleet. La Gold Fleet ha regatato sul campo più a nord del lago, mentre la Silver Fleet è stata posizionata tra Dervio e Bellano. Anche l’ultima giornata ha offerto quattro prove estremamente combattute, con distacchi minimi tra i migliori equipaggi e continui cambi di posizione che hanno mantenuto aperta la lotta per il podio fino all’ultima regata.
Al termine di una settimana intensa e ricca di colpi di scena, il titolo di Campione Europeo Formula 18 2026 è stato conquistato dall’equipaggio belga BEL 3, autore di un campionato estremamente regolare. Alle loro spalle hanno brillato gli equipaggi italiani, protagonisti assoluti della manifestazione: ITA 303 (Viganò-Viganò) ha conquistato un prestigioso secondo posto, seguito da ITA 2 (Stella-Galbiati), salito sul terzo gradino del podio dopo una serie di regate sempre nelle posizioni di vertice. Da sottolineare anche l’eccellente settimo posto di ITA 69 (Mazzucchi-Lisignoli), a conferma della grande competitività della squadra azzurra.
Nel complesso, il bilancio dell’Europeo è estremamente positivo per il Team Italia, che oltre a conquistare due posti sul podio ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli della classe Formula 18. Si tratta, senza dubbio, del miglior risultato complessivo mai ottenuto dalla nazionale italiana in un Campionato Europeo F18, un traguardo che conferma la costante crescita del movimento italiano e lascia ottime prospettive per le prossime competizioni internazionali.
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