Campionato Italiano Formula 18 – Gravedona 2025
Dopo mesi di allenamenti, quattro nazionali e una quantità infinita di messaggi sulla chat F18 Italia degna di un gruppo di condominio, finalmente è arrivato l’evento più atteso dell’anno: il Campionato Italiano Formula 18!
Per tre giorni, il Lago di Como si è trasformato in un’arena spettacolare, con 35 equipaggi pronti a sfidarsi sotto lo sguardo attento dell’Associazione Velica Alto Lario, che ha ospitato e organizzato l’evento. Tra gli iscritti ben 13 equipaggi stranieri, arrivati da tutta Europa per ricordarci che sì, anche fuori dall’Italia c’è chi ama complicarsi l’estate con un catamarano.
L’aria di tensione si respirava già prima di scendere in acqua, con discussioni infuocate sulla chat per la richiesta della pesa delle barche: giusto accertarsi che la regata venga svolta in totale regolarità.
Prima giornata – Venerdì
La partenza era fissata per le 13 ma già alle 9 del mattino le barche erano schierate sul prato di Gravedona con i fiocchi issati e la prua rivolta al nord. Il Tivano soffiava fresco e forte ma al momento giusto, intorno alle 14, è stata la Breva a entrare in scena, regalando 15 nodi perfetti per ammainare la delta e ad accendere le prime scintille.
Già alla prima partenza infatti si è capito che non si scherzava: un richiamo generale prima, tre barche in OCS e persino un piccolo incidente diplomatico tra Necchi e Sorace dopo.
I 15 nodi provenienti da Sud e la posizione del campo di regata decentrato verso Dongo hanno favorito le boline a destra mentre sui laschi ognuno cercava la sua “discesa di pressione”. Tre prove tiratissime: le prime due da due giri e l’ultima da tre – per la gioia dei prodieri, che hanno ringraziato con pensieri affettuosi rivolti al Comitato.
Non sono mancati i colpi di scena: infatti c’è stato anche un piccolo infortunio che ha colpito quello che ormai è un equipaggio felicemente acquisito a tutti gli effetti, Mikko- Kirsikka dove purtroppo lei si è rotto un dito. Questo però non la ha fermata, tanto che il giorno dopo era in acqua a regata con un bel ventone.
Nota di merito all’organizzazione per la sicurezza: ambulanza a terra, moto d’acqua sul campo di regata e soccorritori pronti. Stavamo così tranquilli che in regata ci siamo concessi delle belle poggiate “senza badare al domani”.
La serata si è conclusa con pesate ufficiali per i primi in classifica e, soprattutto, con il pasta party: carboidrati, birra e chiacchiere, l’unico doping che il regolamento permette davvero.
Seconda giornata – Sabato
Il lago si è confermato palcoscenico ideale: vento da sud sui 16-18 nodi, tre prove spettacolari e parecchio fisiche.
Le prime due prove da tre giri, l’ultima da due: regate intense, con qualche rottura, un disalberamento (Gambardella-Cupane) e diversi ritiri ma lo spettacolo non ne ha risentito, anzi. La classifica infatti si faceva sempre più interessante con un paio di proteste a terra che avrebbero potuto cambiare delle posizioni, visto i pochi punti che separavano le prime posizioni.
La sera cena al circolo: atmosfera calda e familiare, tante risate, pochi alcolici (così ha deciso l’organizzazione, illudendosi che un velista vada a letto presto). Fortunatamente ci ha pensato il sempre generoso Carlo Berti a salvarci con due bottiglie di Braulio, seguite da un gelatino epico servito nientepopodimeno che da Elia in persona nel suo bar pieno di trofei F18 e motociclette. Praticamente il sogno di ogni velista-biker!
Terza giornata – Domenica
E qui, colpo di scena: troppo vento! Il Comitato ha tenuto tutti in attesa, sperando in condizioni migliori, ma alla fine è arrivata la decisione più dura per ogni regatante: regate annullate…
Il campionato si è quindi deciso sulle sei prove dei due giorni precedenti, e ad alzare la coppa sono stati Matteo Fiorini e Lorenzo Casamenti, che si sono portati a casa il loro secondo titolo italiano consecutivo.
La giornata si è conclusa con una bellissima premiazione che ha visto premiati i primi cinque equipaggi della classifica e l’equipaggio più giovane, i fratelli Galbiati, che con la loro costanza sono certo li vedremo ben presto nella parte alta della classifica. Si è premiata anche la ranking list 2025 e sono stati anche assegnati i premi a sorteggio così suddivisi: – Un randa con stecche offerta da Landemberger estratta tra i primi 5 della ranking: Vinta da Fiorini-Casamenti – Uno sconto del 25% su una vela a scelta offerta da 1D/Gudall/OXO estratto tra il 6° e il 10° classificato: Vinto da Sanzone-Ruggeri – Uno sconto del 15% su una vela a scelta offerta da 1D/Gudall/OXO estratto tra il 11° e il 15° classificato: Vinto da Rossi-Ruggeri.
Si è deciso inoltre che l’equipaggio detentore del titolo di campione italiano potrà usare, per l’anno in carica, il numero velico ITA 1, gentilmente lasciato da Fausto Ruggeri
Bilancio finale
Nonostante l’ultima giornata mancata, il Campionato Italiano Formula 18 di Gravedona si chiude con un bilancio entusiasmante: vento, spettacolo, organizzazione impeccabile e tanta voglia di tornare.
Il Lago di Como si è confermato una location perfetta tanto che già sogniamo il Campionato Europeo del prossimo anno.
Un sentito ringraziamento va al Circolo AVAL per l’ospitalità, che ha accolto non solo le barche ma anche i regatanti nella propria foresteria. Un plauso va anche ai giudici, impeccabili, e all’organizzazione, sempre puntuale.
Ci si vede il prossimo anno!

