St Barth Cata Cup 2017 a Paschalidis e Trigkonis

Abbiamo seguito tutti, ed un po’ invidiato, questa manifestazione che è diventata una classica delle regate Formula 18 internazionali.

La St. Barth Cata Cup 2017 è stata qualcosa di più. Vista crescere negli anni, dai 15 e meno partecipanti delle primissime edizioni al numero da capogiro di quest’anno. 47 le barche che hanno raggiunto i Caraibi nei container da tutto il mondo. Per una settimana all’insegna del divertimento e dell’agonismo.

Per la cronaca se la aggiudicano gli olimpionici Tornado Paschalidis/Trigkonis in un alternarsi nelle prima posizioni, fino alla gran rimonta dell’ultimo giorno.

Quello che però si apprezza è la formula della St. Barth Cata Cup, basata da una parte tutta sulle sponsorizzazioni per abbattere i costi per gli equipaggi, quasi tante per ogni Formula 18 partecipante dall’altra a far divertire atleti e accompagnatori in acqua e a terra. Cambiamento di percorsi, durata. Si è passati da una regata ad un raid che ha circumnavigato l’isola. Come nel quarto giorno che, con una alta pressione sull’isola che avrebbe forse compromesso l’ultimo giorno, ha portato il Comitato di regata a cambiare tutto il programma: un Tour dell’Isola non scartabile! Come scritto nella nella news sul sito ufficiale “…it was win all or lose all”, o si vince o si perde! Tantissima suspance e agonismo alle stelle che ha tenuto tutti attaccati al monitor ad aspettare i risultati.

Questo mix tra marketing e sport è stata l’arma vincente per portare una classica dei Caraibi ad una evento con quasi i più forti specialisti del settore a contendersi la vittoriacon 47 catamarani Formula 18, i migliori per queste manifestazioni, in acqua e tantissimi collegati nel mondo a seguire in streaming.

Un esempio da copiare.

Per chi si è perso qualcosa tutto sul sito ufficiale stbarthcatacup.com e la pagina Facebook (clicca).

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