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01/11/2009

Resoconto regata raid Ischia 2009

Per la terza volta ISCHIA.

Eccomi qua, sto cercando di mettere in ordine le idee per scrivere l’articolo della medaglia di legno, il 4° posto. Per il terzo anno siamo andati ad Ischia, ormai sappiamo gli orari dei traghetti, sembra impossibile ma sono tutti molto gentili e disponibili, sarà che la gente del sud è più calda e vede le cose sempre in modo positivo, partiamo giovedì alle 3 da Torino ci vogliono circa 10 ore con il carrello, e il mio pensiero va ad Annibale, Blancato e tutti i ragazzi del sud che per venire alle nostre regate si mettono in macchina per ore ed ore per stare due giorni insieme alla magica classe della F18, avete tutta la mia stima, torniamo al ns. viaggio,  saliti sul traghetto troviamo gli amici di Roma che in massa sono saliti sul traghetto e urlando mi dicono, “ma quello non è Annibale?” certo era lui che con il suo formula con lo spi issato traversava da Pozzuoli fino a Ischia, questa volta lui ci va in barca alla regata, e noi a sbracciarci da sopra il traghetto per salutarlo, facendo la stima di quanto tempo ci avrebbe messo ad arrivare a Forio, lo stesso tempo che ci abbiamo messo noi ad arrivare a Forio. Come al solito l’albergo Villa Carolina ci accoglie come se fosse un circolo velico, carrelli tutti allineati lungo la passeggiata, barche sulla spiaggia di fronte all’albergo, gente in muta che va in camera, insomma il massimo che un velista può chiedere. Già nella serata si disbrigano le formalità per le iscrizioni, in modo da essere già pronti l’indomani. Venerdì  primo giorno di regata, è previsto come da Bando il giro dell’isola che viene fatto in senso orario, un bel vento sui 10/15 nodi si presenta su tutto il percorso, si parte di bolina e si va verso la meda delle formiche di Ischia, bisogna lasciare la stessa  a sinistra e il gommone a destra, purtroppo due equipaggi non capiscono le istruzioni e saltano la boa (vero Vincenzo?) il giro dell’isola è molto bello io mi distraggo a guardare le case a picco sul mare insenature bellissime dove buttare l’ancora e fare il bagno e Paolo mi richiama “attento con quello spi” ritorno in gara, mentre il buon  Alessio(Zucchi) ha preso saldamente la testa della regata e riesce a passare l’inevitabile buco che si crea nella parte di Isola sotto vento,  quindi bolina e primo in boa, secondo Ugo Ferrari con Maurizio, terzo il Poggetti che si fa prendere sul traguardo. Rientro a terra e la piacevole sorpresa di un bel piatto di pasta caldo offerto dall’albergo  tutti ancora in muta a mangiare seduti nella Hall, il pomerigio viene utilizzato per riparare le barche Michele (Manacorda) da prima porta in ospedale Geremy dove gli mettono dei punti al braccio sinistro, mi faccio raccontare l’incidente, rottura della  cima che regge il bompresso e uscita a prua del buon Jeremy,  con il bompresso rotto mentre cercava di tirare su il tutto si è tagliato, meno male che Michele è un ottimo medico che interviene bloccando il sangue, Luca  Cestari con il telefono avvisa il Comitato di regata e dopo pochi minuti arriva il gommone per soccorrere Jeremy, il massiccio Jeremy  ringrazia  e finisce la regata arrivando 15°. 
 
SECONDO GIORNO:
La tappa del secondo giorno consiste nella Lunga la direzione del vento è sempre la stessa e quindi si parte di bolina verso Ischia, da qui lasciare a destra la meda Gialla delle Formiche e procedere lungo costa per Procida passarla ed arrivare nel Golfo di Pozzuoli dove si trova un’altra meda da lasciare a sinistra e poi tornare indietro. Partenza un po’ sofferta con sbalzi vento, circa 10/12 nodi alla partenza e quasi assente vicino alla meda delle Formiche, il gruppo dei 22 F18 si sgrana notevolmente, io e Paolo siamo nel gruppo di testa e ce la giochiamo con Ugo e Manacorda, Trovando un corridoio di vento tutto suo Lele Saragoni passa a terra e si porta in prima posizione arriva per primo alla meda di Pozzuoli e riprende lo stesso vento (avrà fatto un contratto con eolo), Manacorda vira per secondo e noi per terzi, Poggetti ci segue e anche lui riesce a prendere  il bordo più a terra mentre noi e Manacorda siamo ben alti. Passato Procida Ugo è attardato per problemi di zavorra eccessiva (acqua in uno scafo), se non avesse avuto il sommergibile non l’avremmo neanche visto, Lele è sempre primo e Poggetti si porta in seconda posizione, verso il gate di arrivo posizionato alla meda delle Formiche per un accorciamento di percorso, si battono fino all’ultima virata Manacorda e Poggetti, Noi senza farci sentire allunghiamo il bordo verso l’isola e ci troviamo a orzare precisi sulla linea di arrivo davanti a tutti, avreste dovuto  la faccia del Meoli quando ci vede e si chiede “ma da dove sbucano questi?”, comunque all’arrivo siamo 1° Saragoni, 2° Fava, 3° Manacorda, 4° Poggetti, 5° Ugo con il suo U Boat. Al rientro Timballo di riso e solita accoglienza, si cerca un posto per fare cena insieme
visto che il circolo non l’organizza, spero che dall’anno prossimo tutte le regate prevedano la cena del sabato, in modo da poter stare insieme tutti quanti,
Terzo Giorno,
Ventone, è prevista una costiera abbastanza corta ma il vento soffia intorno ai 15/20 nodi nellla baia protetta da dove viene posizionata la partenza, parecchi equipaggi scelgono il bordo a terra mentre 14 escono a contendersi gli ultimi punti per  poter migliorare la loro posizione, pensate che in due punti ci sono ben 4  equipaggi, si esce e si naviga di fronte a Forio, viene posizionata la linea di partenza ma ci sono dei problemi con le boe e quando si sta per partire la Boa di Bolina è praticamente sulla boa di partenza, intelligenza e partenza annullata, altra mezzora ad aspettare che si posizioni la boa di bolina, ma questa non vuole stare al suo posto, il vento rinforza, arriva l’informazione che a Capo Imperatore ci sono circa 28 nodi a questo punto la giuria decide di mandare tutti a terra e annullare la regata, peccato perché si potevano ribaltare parecchie cose, a terra c’è un po’ di male umore per non aver regatato e per le due ore passate in acqua ma purtroppo il ns. sport comprende anche questo, come al solito Ugo ha azzeccato il bordo stando a terra è arrivato secondo in classifica generale, Quindi i giochi sono fatti, vince Alessio zucchi con a prua Alessandro Maldina, secondo Ugo Ferrari con Maurizio Stella, terzo Poggetti con il Meoli, e quarti Fava e Giannatempo.
Si smontano le barche e la spiaggia si svuota la festa della premiazione viene fatta all’interno dell’albergo,  dolci, frittelle, e ogni genere di cosa abbondante e buona, una festa fatta bene e molto ben riuscita,    io mi sono divertito un mondo cerano anche degli equipaggi nuovi che saluto Bagozzi e Romaldi, grazie anche a La Garrigue e James Baeckler per essere venuti e per aver detto che l’anno prossimo convinceranno altri francesi a venire a Ischia, grazie alla giuria e a tutte le persone che come al solito in modo volontario si sono dedicati al ns. divertimento, grazie a Villa Carolina per l’ospitalità sempre ottima sono sicuro di tornare l’anno prossimo con l’obbiettivo di migliorare la mia posizione, in graduatoria, ciao a Tutti.
Francesco Giannatempo ITA 4000

       

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