Ebbene si, da venerdi scorso anche gli stranieri hanno dovuto rivedere le loro valutazioni sugli equipaggi italiani F18. Forse per la prima volta un'intera squadra italiana e' riuscita ad essere protagonista nelle varie prove disputate e si e' battuta in ogni occasione con i mostri sacri della classe, riuscendo anche a metterli dietro qualche volta.
Da incorniciare la medaglia di bronzo di Bissaro-Cesari, sempre concentrati, veloci e intuitivi in molte occasioni, in un campo di regata difficile e con vento anche forte, rafficato e con continui salti. La loro regolarita' nella prima fase (con anche una vittoria nella quinta prova) rispetto a prove altalenanti di quelli che all'inizio erano considerati imbattibili, ha pagato; poi nella gold hanno mostrato una lucidita' invidiabile che gli ha consentito di anellare un 4 un 3 e ancora un 4 che li ha lanciati sul podio. Onore e tanto di cappello a questi due ragazzi esempio per tutti di semplicita e modestia. Ma questo e' stato anche il mondiale degli altri italiani che sono riusciti nelle varie prove ad essere molto spesso protagonisti con piazzamenti forse mai raggiunti in passato in prove mondiali (dei secondi dei terzi e dei quarti posti di vari equipaggi) che finalmente ci possono far dire che la nostra flotta ha raggiunto un livello mai avuto in passato.
Il terzo posto assoluto dei "ragazzini" ma anche il piazzamento di Marcolini nei primi venti nonostante la rottura di una deriva che gli ha fatto perdere una prova e un ocs che ha vanificato un brillante secondo posto nella sesta prova, e i piazzamenti dal 30 al 35 assoluto dei vari Sorrentino/Pennati, Vaccari/Meoli, Saragoni/Filippi e Bocca/Lunz (insieme in classifica potevano starci anche Vettori/Meini se non avessoro subito la rottura di una deriva nella terza prova della gold e anche il buon Radman con Ago che hanno avuto sfortuna in un paio di prove) dimostrano ancora di piu' che la nostra e' una flotta molto forte. Un bravo va anche da tutti noi agli equipaggi che anche per sfortuna (vedi il buon Cestari fermato da un pesce siluro che nel balaton pesano anche 20 kg!!) si sono dovuti accontentare della Silver. Due parole sulla location e sul lago.
Organizzazione ottima, anche da un punto di vista tecnologico con aggiornamenti costanti dei siti internet, sala internet a disposizione dei regatanti, spazi adeguati e servizi ottimi. Bravi ungheresi. Per chi diceva che il massimo erano prove con 6 nodi deve ricredersi se si considera che su 10 prove almeno 6 erano con vento oltre 10 nodi, alcune almeno 15 nodi con raffiche anche fino a 20.
A livello tecnico una conferma sul successo nel mondo del C2, molto veloce in tutte le condizioni. Ancora da capire anche come prestazioni il nuovo Cirrus che dovra' rivedere alcune soluzioni non ritenute in stazza, come lo spanner in carbonio o alcuni materiali non consentiti usati dalla sailing innovation nelle vele.
Non grande impressione il Phantom che con Murniac era spesso in affanno e in mancanza di passo. Da rivedere. Nacra e wild oramai sono ampiamente sperimentati e danno assoluta garanzia di prestazioni comunque sempre al top.
Alcune curiosita' viste in giro: lo stick curvo di Mischa per consentirgli di portare sopravento il carrello randa (mah...), alcuni sistemi per tirare su le derive sempre piu' lunghe, ricerche infinite sui materiali delle vele. Fra queste anche un bellissimo nuovo fiocco della Oxo molto potente e leggero, da riprovare in mare con aria media. La nostra fortunatamente e' una classe in evoluzione costante e finalmente anche noi ne siamo protagonisti.
Bravi a tutti gli italiani!!! Alessandro Meoli ITA 007
***************************************************
Comunicato Stampa 4-2011
Balatonfured, Ungheria. Si è concluso venerdì nelle acque del Lago Balaton il Campionato del Mondo Formula 18, al termine di una ultima giornata che ha portato Vittorio Bissaro e Lamberto Cesari, 24 e 23 anni su Hobie WildCat, alla conquista di una splendida medaglia di bronzo dietro all'australiano Darren Bundock in coppia con Jeroen Van Leeuwen e agli olandesi Mischa Hemmskerk e Bastian Tentji.
I due gardesani della Fraglia Vela Malcesine e del Centro Nautico Bardolino, già campioni del mondo youth lo scorso anno ad Erquy, hanno superato loro stessi cogliendo un risultato che li consacra nell'olimpo degli specialisti del multiscafo, in questa Formula 18 che al momento raccoglie i talenti del Tornado ex olimpico e della nuova Coppa America. Risultato ancora più importante per il fatto che nessun italiano prima d'ora era riuscito nell'impresa di portare il tricolore su quel podio solitamente dominato da francesi, olandesi e australiani
Racconta Lamberto: "Siamo arrivati in Ungheria aspettandoci aria leggera, ma le condizioni sono state più complicate del previsto. Durante le qualificazioni la coda di una perturbazione ha portato brezza sui 10-15 nodi ma anche buchi d'aria sparsi per il campo, che rendevano ogni prova imprevedibile fino all'ultimo metro. Sapevamo di dover stare concentrati più del dovuto per non incappare in brutti risultati e così è stato: siamo entrati in gold fleet sesti, con altre sette barche dietro di noi chiuse in pochissimi punti. Giovedì non abbiamo regatato per assenza di vento, e tutto si è deciso l'ultimo giorno, con le quattro prove della gold fleet, in cui almeno 10 equipaggi potevano ancora giocarsi il podio finale. Sono state regate al cardiopalma, ma siamo riusciti a interpretare il campo meglio degli altri, infilando un 4-3-4 e riuscendo a recuperare lo svantaggio sulle barche davanti a noi in classifica generale. L'ultima prova abbiamo controllato gli avversari diretti che non sono riusciti a fare piazzamenti utili per superarci, e ci siamo assicurati il bronzo con un solo punto di vantaggio sull'equipaggio misto Browner-Samama."
Continua Vittorio "Arrivati a terra abbiamo avuto il responso ufficiale dalla giuria ed è esplosa una gioia incontenibile: questo risultato é particolarmente importante perché corona l'impegno di anni di preparazione e dedizione ai catamarani, ed arriva grazie ad alcune collaborazioni fondamentali, con Bolsena Yachting sport, Hobie Cat Europe, Ullman Sails e Gul Italia, che ci hanno supportati durante le ultime stagioni permettendoci di crescere fino a questo livello."
Il prossimo appuntamento per il Team sarà il Campionato Europeo Wildcat al Lake Neusiedel, in Austria, a inizio Agosto.
www.bissaro-cesari.it
|