mi e' stato richiesto di descrivere l'incidente occorso a jeremie in regata a ischia e la tempistica dei soccorsi. devo dire che l'emorragia provocata dalla ferita al braccio e' stata notevole e che malgrado il tentativo di bloccarla in maniera ovviamente improvvisata non ha ottenuto i risultati sperati per i primi minuti. quindi la chiamata dell'assistenza e' partita in ritardo perche' io non avevo ne' cellulare ne' radio. ho potuto chiamare grazie al telefono di una barca in regata a me vicina. il gommone e' arrivato dopo pochi minuti dalla chiamata. devo dire in tempi normali per raggiungerci. fortunatamente non era impegnato in altro soccorso. e' ovvio che se si rendesse necessario un intervento piu' immediato (affogamento, uomo a mare, perdita di conoscenza o altro) l'assistenza potrebbe arrivare piu' velocemente dai compagni di regata che non dai gommoni. perche' non teniamo tutti il vhf acceso obbligatoriamente su un canale che usiamo per i raid e che garantirebbe una immediata assistenza dalle barche vicine? noi ci vediamo e ci conosciamo, se una barca ha bisogno di aiuto e' meglio uno di noi che non un gommone spesso carico di gente senza attrezzatura e in ritardo. parliamone. io posso dare delle indicazioni sul primo soccorso a tutti e raccontarvi di episodi occorsi in mare e strategie di intervento da adottare in caso dei piu' comuni casi di emergenza.
p.s. qualcuno ha trovato la mia scotta spi gialla gottifredi? grazie vavavuma
Autore: manacorda
Titolo: raid e sicurezza
Data 20/10/2009
Caro Ugo, più che il "pelus in ovum" a Ischia si è rischiato il "penis in culum"....e senza voler essere volgare !! I gommoni non possono risolvere tutto (e comunque a Ischia che ce ne facevamo dei gommoni in porto a 30 miglia di distanza da dove stavamo finendo a scogli ?), risolve solo la prevenzione.
Propongo la creazione di un comitato tecnico di classe che definisca i requisiti minimi necessari alle attrezzature, alle barche, ai circoli organizzatori e ai percorsi per potere fare raid in sicurezza: se ci scappasse il guaio addio raid per sempre.
Esempio ? OBBLIGO di avere a bordo un kit-raid comprendente radio o cell.in busta stagna, razzi e fumogeni (ce ne sono di adatti alle derive), bussola e gps, laccio emostatico, acqua e barrette energetiche, tronchese per tagliare sartie e profili di alluminio, doppia pagaia di dimensioni adeguate, busta con caldo e freddo chimico, boa gonfiabile personale di segnalazione uomo a mare tipo sub, magari anche un ancora galleggiante in tessuto spi (tutti sanno come fila via veloce un cat scuffiato) o l'obbligo di mettere a mare il gennaker in caso di scarroccio. Il peso e l'ingombro non dovrebbero essere un problema.
OBBLIGO per l'organizzatore di fornire carta nautica DELLA MARINA MILITARE di scala e dimensioni adeguate in busta di plastica da appiccicare sulla vela e indicante chiaramente anche i pericoli e i punti di approdo o di emergenza possibili, messa a punto di percorsi adeguati che devono prevedere "uscite di sicurezza" (spiagge, boe, mede, punti di incontro per assistenza), obbligo di definire e illustrare le procedure che verrano utilizzate nei vari casi di emergenza ecc.ecc.
Sono solo spunti per fare nascere idee: forza, fate lavorare le meningi !!
Autore: luca b
Titolo: Ischia
Data 20/10/2009
... sono pienamente d'accordo con tutti, sottolineo solo l'insistente assurdità di farci partire quasi sulle rocce affioranti (sulle quali, narrano, esser naufragati tanti Foriani nel passato!!!!). per caso qualcuno ha la classifica???
Autore: lele
Titolo: Ischia
Data 19/10/2009
sono pienamente d'accordo con Ugo, io non ho la Vs. esperienza ma ho partecipato a 5 Duc D'Albe 2 Cento miglia e altri Raid, ti garantisco che parecchie voltemi sono entito solo e ho pensato "se succede qualche cosa siamo fritti" mi ricordo il traverso a 30 nodi fatto alla Duc D'Albe due anni fà dove i gommoni hanno detto rompete le riga e tutti sono scappati con barche che scuffiavano ed altro, anche quest'anno l'asistenza è stata un pò scarsa le informazioni di regata mediocri nono'ostnte uno skipper mitting fatto prima della regata e tutti noi sappiamo come fanno, è vero forse hanno un pò sotto valutato le possibili possibilità di rischio, per questo secondo me l'anno prossimo la classe si deve dotare di un prontuario di comportamento per partecipare ai Raid letto approvato e sottoscritto, si dovrà chiedere ai circoli di fornire cartine chiare indicant fondali, rocce pericoli e quant'altro si debba tenere in considerazione per la navigazione in sicurezza delle barche e degli euipaggi, comunque ragazzi io mi sono divertito un mondo, mi dispiace Luca di averti fregato il 4° posto e che l'articolo lo debba scrivere io vedrai che la prossima volta la medaglia di legno la potrai prendere tu.
CENA DI FINE ANNO:..............
28 DI NOVEMBRE A MODENA VI ALLEGO LA LETTERA CON TUTTE LE INFORMAZIONI MANDATEMI SUBITOLE ADESIONI SIA VIA MAIL CHETELEFONICAMENTE wind45@alice.it 3357209150
http://www.lafattoriadelboschetto.it/index.htm
Ciao Francesco, ti giro il sito del posto che ti dicevo. La cena dovrebbe essere intorno ai 30 € con antipasti, 2 primi secondo e dolce. CI sono alcune camere per dormire, da 1, 2, 3 e forse anche 4 posti letto. Dovrebbe avere al massimo un 15/ 18 posti a 30 € a testa nelle doppie e triple e 40/45 nelle singole. Il posto è carino, ne dicono bene, è a 5 km dal casello di fidenza e quindi dall'outlet. Confermo la disponibilità per il 28...........
Ciao
Simona
Ragazzi durant la cena ci sarà la premiazione della raking list. e dei vari campionati, e in più ci potramo scambiare gli auguri per il natale e per l'anno nuovo.
Venite in tanti.
Ciao a Tutti. mandatemi le Vs. adeioni.
Autore: francesco Giannatempo
Titolo: raids e sicurezza
Data 19/10/2009
Caro Luca ,leggo con piacere che, "noto brontolone", hai ritrovato persone da ringraziare.(in fondo degli amici.... Che F18 sia umanamente una "grande classe" è la cosa più importante. Noto anche con piacere che non hai cercato il "pelus in ovum"ma hai sollevato ,da buon osservatore e navigante un reale problema. Parliamone. I raid sono molto diversi da un triangolo specie dal punto di vista dell'organizzazione. La FIV impone un mezzo di assistenza ogni 10 barche partecipanti ma ....un triangolo significa tenere d'occhio 1.5x1,5 miglia con tre passaggi obbligati ,in genere vicino alla costa. Nel raid lo spazio da controllare si espande in maniera abnorme. L'organizzazione di raid ci è stata spesso rifiutata da circoli velici con eccellente esperienza proprio per l'oggettiva difficoltà di garantire adeguata sicurezza. Anch'io ho notato che c'erano 2 natanti+ 1 barca giuria....Non ricordo se eri presente, ma durante lo skipper meet ho cercato di chiarire qualche particolare riguardante la sicurezza (di tornare a casa). Entrambi di raid ne abbiamo fatti e a me è parso che quasi sempre le garanzie di sicurezza fossero piuttosto"vaghe". Dalla multicento ad assistenza zero (eventualmente in notturna) a p.ta Ala ,dalla rotta di Enea alla Multilario con diverse disponibilità di mezzi di assistenza e diverse situazioni naturali (lago/mare), la copertura sicurezza è comunque inferiore alla normale regata . Ma anche all'estero......Duc d'Albe docet ,in 58 miglia ho visto mezzi d'assistenza solo ai cancelli ..... Interessante notare che alcuni raid selezionano il "livello"dei partecipanti.....è significativo ! Oserei trarre alcune sommarie conclusioni , anche se sarebbe necessario uno spazio maggiore. 1 Nei raid la stragrande parte della sicurezza è "attiva",intendo affidata all'equipaggio : capacità , atrezzatura (telefono , VHF , razzi, vestiario, etc etc ), senso nautico (continuare o mettersi a riparo ) o agli altri equipaggi (obbligo di soccorso). 2La sicurezza affidata all'organizzazione può essere di sicuro migliore o peggiore ma coprirà sempre poco.Non potremo mai avere 1 gommone ogni poche barche.....(magari con equipaggio giovane ed esperto)! Di conseguenza propongo di .....proporre (a criticare e discutere all'infinito siamo buoni tutti ...ma non si và da nessuna parte). Inizio io : a) chiedere agli organizzatori di incrementare quantità e qualità di mezzi e uomini.(come consiglio l'abbiamo fatto spesso....il buon Annibale, Iazzetta, Lallai possono confermare). b) sensibilizzare i partecipanti a considerare i raid non una "scampagnata" ma una "navigazione"con i rischi ed i potenziali pericoli correlati. c) richiedere che i meeting siano esaustivi di informazioni sulle modalità delle operazioni di recupero , comunicazione di emergenze ,pericoli etc (Alla Rotta di Enea ricordo che le rotte le avevano rilevate da una carta stradale!!!!) Mi rimane da dire che "andar per mare"dà emozione anche e forse soprattutto perchè ti misuri con la natura ,i "cittadini" come me si devono ricordare non si tratta di competere con, ma di rispettare ed assecondare. Buon ..mare.... Ugo
Autore: ugo ferrari
Titolo: recupero stagna
Data 19/10/2009
la stagna si trova in questo momento a Bergamo recuperata a tarda ora sulla sedia all'ingresso dell'hotel. dumonei@libero.it se vuoi contattarmi per il recupero. Ciao. Giorgio ITA 99
Autore: Giorgio Ferri
Titolo: muta
Data 19/10/2009
Durante la premiazione ho messo ad asciugare una vecchia stagna (rossa e grigia), fuori dall'entrata dell’hotel. Sono partito e l'ho lasciata lì. Se l'ultimo a partire (pensando di fare cosa saggia), l'ha presa mi faccia sapere. Ciao a tutti. PS la giuria mi ha assicurato che parecchi gommoni erano allertati e sarebbero immediatamente partiti in caso di groppi e/o necessità. Luca C. - tel.349 560 77 41
Autore: Luca Cestari
Titolo: istruzioni di regata
Data 19/10/2009
Ciao Giorgino, la prima prova si poteva protestare perchè le istruzioni di regata (e il bando) sono parte fondamentale della stessa e quelle ricevute, contrariamente a quanto citato credo dal punto 8 ( "percorso: vedi cartina allegata"), non contenevano nessun allegato.
Dopo il briefing, alla nostra richiesta di avere una carta da attaccare a bordo, ci è stato detto che le copie fatte erano finite e che non c'era più tempo di farne altre: la carta nautica della zona non era disponibile e ci è stato mostrato il percorso su di una brochurina dell'ente parco (scala 1:1.000.000.000) dove, per chi non era mai stato a Ischia, non si capiva una mazza.....
Questo non è a giustificazione del fatto di non avere visto e quindi saltato il cancello (eravamo convinti fosse più avanti !) e di essere stati DSQ, volevo solo ulteriormente sottolineare come l'aspetto sicurezza fosse stato anche qui disatteso: senza ADEGUATA cartina non si sa esattamente dove andare, dove sono gli scogli, i pericoli o gli approdi possibili da utilizzare in caso di necessità.
A proposito, il tuo mmitticco Magic Marine azzurrino è a casa mia.....a la prochaine !
Autore: luca b
Titolo: TELEPATIA
Data 19/10/2009
Sono le 14.32 e mentre mi accingo ad esprimere un pensiero fatto non piu' tardi di 30 minuti fa , scopro che il buon Luca e' stato piu' lesto del sottoscritto ..oserei dire ... telepatico ! Beh...che dire ...a parte il fatto del possibile annullamento della prima prova su cui non concordo poiche' non capisco sinceramente il motivo , appoggio le tue globali perplessita' e giustificate preoccupazioni riguardo l'attenzione alla sicurezza del CDR soprattutto per il fatto che i gommoni assistenza erano completamente statici , e quindi .... inutili ... a comprova del fatto che sabato qualcuno si e' rovesciato , ha perso il prodiere , e dopo 45 minuti di problemi non ha visto l'ombra di un aiuto ( se non quello di Pecorini - Rogge e dei sottoscritti che hanno " vegliato " sugli sviluppi degli eventi ) nonostante si trovasse sulla punta est dell'isola non distante dalla " base di partenza " ... Aggiungo un'ultima ma credo importante postilla sul "singolare senso di prudenza / sicurezza " : ho visto molti di noi uscire in mare con abbigliamenti assolutamente non consoni al tipo di regata , ma soprattutto alle condizioni meteo ( mute leggere ecc . ) probabilmente perche' non si pensa mai che puo' capitare di dover stare a mollo anche per un'ora ( o piu' )senza riuscire a risalire sulla barca stanchi da una giornata intera dove le intemperie e lo stress fisico hanno azzerato tutte le energie ( il caro Tinti ve lo puo' confermare ) ...non fate MAI l'errore di sopravvalutare voi stessi poiche' in quello stesso istante state sottovalutando la natura circostante .... che e' infinitamente piu' forte di voi !!! .... Mi raccomando .... ( " MENAGGINO DOCET " ) d'ora in avanti ..... "occhio alla penna ".....
Autore: GIORGIO MORINI
Titolo: Ready to go
Data 19/10/2009
Mi è stato chiesto da più parti cosa fosse successo alla nostra barca... volevo tranquillizzare tutti che il nostro Wild è intatto e pronto sul carrello per partire per Marsiglia a fine mese (venite a chiudere la stagioni con un'altra bella regata prima di fuggire sulle piste da sci!), se non siamo venuti a Ischia è stato solo per problemi "logistici"!